ROMADUEMILATRE

Il volume, pubblicato in occasione della mostra Romaduemilaetre, presenta il lavoro di dodici artisti romani, confrontando la loro visione eclettica e multimediale dell’arte contemporanea. Ognuno con il medium artistico che predilige, Matteo Basilè e Franco Giordano con la fotografia e il video, Manfredi Beninati e Giovanni Albanese con la pittura e la scultura. Rafael Pareja, invece, utilizza il linguaggio digitale disegnando corpi ibridi e offrendo un approccio organico alla freddezza dei software. Alberto di Fabio dipinge forme molecolari su carta cinese, narrando al contempo la struttura cellulare e quella cosmica. Adrian Tranquilli, indaga la cultura del super-eroe, decontestualizzandolo e contaminandolo con immagini note della storia dell’arte rinascimentale. Le due donne presenti in mostra sono Chiara e Myriam Laplante entrambe elaborano, con la fotografia, simboli di immediato richiamo quali l’icona pop e la moralità sessuale. “Romaduemilaetre: scritto così, come una sola parola che inventa la città del singolo istante, la città invisibile, la città mentale. Un posto che esiste ma non c’è, che sentiamo ma non vediamo, specchio di un inalienabile serbatoio mnemonico” ( G. Marziani)

 

This volume, published as part of the exhibition Romaduemilaetre (Rometwothousandandthree), presents artworks from twelve Roman artists, comparing their eclectic and multimedia visions of contemporary art. Each artist works in his or her preferred medium: Matteo Basilè and Franco Giordano with photography and video; Manfredi Beninati and Giovanni Albanese with painting and sculpture; Rafael Pareja uses digital technology to create hybrid bodies and offer an organic approach to the coldness of software; Alberto di Fabio paints molecular forms on rice paper, at once narrating both cellular and cosmic structure; Adrian Tranquilli investigates superhero culture, de-contextualizing and contaminating it with famous imagery from Renaissance art; Chiara and Myriam Laplante both use photography to elaborate immediately recognizable symbols like pop culture icons and sexual morality. “Romaduemilaetre. Written thus, as if it were a single word that invents the city of single moments, the invisible city, the mental city. It is a place that exists but is not there, that we feel but cannot see, the mirror of an inalienable mnemonic reservoir.” (G. Marziani)